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In Fondazione, la mostra di opere di Regraguia Benhila


Sara´ inugurata mercoledi´ 9 aprile, alle 19, nel palazzo della Fondazione di via Arpi la mostra delle opere di Regraguia Benhila, a cura di Katia Ricci, promossa dalla Fondazione e firmata dal Circolo “La Merlettaia”, Obiettori alle spese militari per la difesa popolare non violenta, Solidaunia, Centro Interculturale Baobab, Musica e´…, Impegno Donna, UNICEF, ACLI, AUSER, Assessorato alle Politiche Sociali della Provincia di Foggia e dall´Assessorato all´Immigrazione del Comune di Foggia

Regraguia Benhila e´ una donna che ha cambiato il suo destino.
Nata nel 1940 a Essaouira (Marocco), dove ancora vive e lavora, Regraguia Benhila e´ figlia di una famiglia di pescatori poverissimi, data in sposa a soli tredici anni, analfabeta come i tre quarti delle donne marocchine.
È stata tessitrice, conciatrice di pelli, cuoca, donna delle pulizie, ha sofferto della condizione di donna divorziata e ha ripreso in mano il suo destino trovando infine la sua via come pittrice.
“Ho sempre disegnato i miei sogni o l´uomo che amavo ma fino al 1986 avevo paura ad entrare in una galleria di pittura. La galleria e´ uno spazio riservato ai ricchi che hanno il diploma ed il conto in banca, una donna analfabeta e con il velo non ci puo´ entrare”.
Ha preso in mano il pennello dopo i quarant´anni e oggi con i suoi quadri e´ diventata un personaggio rispettato nella sua citta´, Essaouira, e in tutto il Marocco.
Artista e pittrice autodidatta, dal 1989 ad oggi la sua arte e´ stata apprezzata in numerose esposizioni in Marocco e in tutta Europa.
Le sue pitture riflettono il vulcano delle emozioni vissute, ma rivolte in chiave positiva. I cieli, i mari, i volti, gli animali, gli accostamenti di colori sgargianti raccontano l´universo poetico di un artista singolare. Un po´ visionaria un po´ naif, dipinge perché la pittura e´ per lei un mezzo intimo di espressione: “…dipingo i miei desideri folli di felicita´, tenerezza e sensualita´”.

“A 49 anni – scrive nella scheda di presentazione Katia Ricci, curatrice della mostra – fece la sua prima mostra. Da allora i suoi sostenitori sono aumentati sempre piu´ e il suo nome e´ diventato celebre. Attraverso l´arte Regraguia si e´ creta una via d´uscita dalla miseria, imboccando una strada che l´ha portata ad essere una delle maggiori artiste viventi in Marocco. Le opere di Regraguia sembrano nascere da uno sguardo affettuoso sul mondo, mescolano realta´ e fantasia, rompono le regole di prospettiva, di proporzione e verosimiglianza”.

Per comprendere meglio la cultura nordafricana che Regraguia interpreta nella sua arte, le connessioni, i possibili meticciamenti con la cultura occidentale e per prendere coscienza della ricchezza e dei problemi legati alla condizione femminile marocchina, due incontri di riflessione si svolgeranno sempre in Fondazione:
• Lunedi´ 14 aprile, ore 18.30
Incontro con Katia Ricci e Regraguia Benzile su “Influenze reciproche nell´arte tra Occidente e Marocco”
• Venerdi´ 18 aprile, ore 18.30
• Incontro con Regraguia Benhila e Mohamed El Majdi su “Liberta´ femminile in Marocco”.

La mostra sara´ visitabile fino al 19 aprile dalle 9 alle 13 e dalle 17 alle 20.



Dal
: 09/04/2008  al 19/04/2008
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