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Inaugurazione "Foggia nell´editoria" 14 ottobre 26

Promuovere la lettura di storia, arte e fatti locali perché la citta´ sia culla dove coltivare l´identita´ Un evento che si realizza per la prima volta a Foggia e che intende
unire diffusione della lettura e promozione anche economica delle
case editrici locali: una mostra mercato dal titolo “Foggia
nell´editoria”, promossa dalla Fondazione Banca del Monte nella
sede di via Arpi dal 14 al 21 ottobre
All´inaugurazione il presidente Francesco Andretta ha espresso
l´intenzione di questa iniziativa come di altre della Fondazione di
fare promozione culturale vera, cioe´ allargata, proprio per essere
efficace, alle persone di ogni fascia sociale e non solo al “nucleo
degli studiosi di professione o degli appassionati di cose locali”, che
per le pubblicazioni di volta in volta si estende a parenti ed amici.
Il presidente ha sottolineato che bisogna andare aldila´ delle risate
suscitate da detti ed espressioni popolari, superare “il
convincimento che nulla di storicamente o artisticamente rilevante
segni le memorie della nostra provincia”; bisogna stimolare alla
conoscenza, anche attraverso la lettura. “Se con questa mostra
riuscissimo a far si che il passante scopra la storia della via dove
abita e venga incuriosito a leggere il libro che ne parla sarebbe gia´
un traguardo”.
Il prof. Davide Leccese nella sua presentazione della mostra ha
sottolineato la essenziale importanza del libro che “ti obbliga a
fermarti, a rendere conto a ragionamenti ed emozioni verso i quali
non puoi essere volatile. Anche rileggere un libro serve a
rimisurarsi l´esistenza… molti di questi libri possono apparire
sedimentazioni astratta di cio´ che avvenne, invece sono
testimonianza di qualcosa che avviene. La storia e´ presente se
l´uomo la incontra… il libro e´ coscienza dell´appartenenza. Perché
Foggia ha paura del libro? Perché ha paura della coscienza
dell´identita´. La banalita´ del quotidiano ci fa essere assenti al
futuro. I libri pongono la domanda: chi siamo stati, chi vogliamo
essere. I libri hanno la funzione di risvegliare la coscienza, fanno
acquisire competenze da trasmettere agli altri. Continuero´ ad
avere una fisima, quella di leggere le lapidi degli uomini che hanno
fatto grande la mia citta´, come Capozzi, Rosati, Galiani… e dico: ho
una culla che ha il valore della vita che vivo. La mia citta´ e´ la culla
dove ho coltivato la mia identita´. Io trasmetto le tracce di quella
che e´ stata perché i miei figli e i miei nipoti abbiano voglia di
lasciare le tracce di quella che sara´.”.
La Fondazione, ha continuato Leccese, con questa iniziativa
ribadisce, la sua “identita´ donativa, che non e´ elargire elemosine,
ma essere interprete coraggiosa dei bisogni della citta´. Nata come
prestito di denaro, oggi cerca di prestare valori, della cultura, della
solidarieta´”.
L´iniziativa e´ una mostra mercato: non solo dunque un invito alla
lettura, ma anche promozione della editoria locale che spesso non
gode di un buon battage pubblicitario e non ultimo obiettivo quello
di favorire la consapevolezza della nostra storia e del nostro
patrimonio artistico, elemento fondamentale di cui si nutre la
coscienza civile di cui Foggia ha tanto bisogno.
Giustina Ruggiero
 
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