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Inserita il: 13/12/2010

La Fondazione inaugura un Fondo e una mostra dedicati ad Alfredo Bortoluzzi

Importanti iniziative per valorizzare l´opera del grande pittore italo-tedesco
Sara´ inaugurata sabato 18 dicembre 2010, alle 18, nella Galleria della Fondazione Banca del Monte di Foggia, in via Arpi 152, la mostra Personae: autoritratti, ritratti e maschere. Opere su carta 1924-1995 dedicata all´artista italo-tedesco Alfredo Bortoluzzi che fu allievo di Klee, Kandinskij e Schlemmer al Bauhaus di Dessau e che a partire dal 1958 scelse di vivere a Peschici, sul Gargano.

La mostra, curata da Gaetano Cristino e Guido Pensato, e´ la prima di una serie di iniziative, di respiro pluriennale, volte a far conoscere l´importante e consistente Fondo di opere su carta di Alfredo Bortoluzzi di recente acquisito dalla Fondazione Banca del Monte.
Nell´occasione, la prof.ssa Gisela Barche, storico dell´arte studiosa del Bauhaus che ha curato, in Italia e all´estero, numerose mostre e pubblicazioni sull´Artista, contribuendo a farne riemergere lo spessore dell´opera e la profondita´ della vicenda umana, terra´ una relazione su “Alfredo Bortoluzzi: l´esperienza del Bauhaus”.

“La Fondazione” –ha scritto il Presidente avv. Francesco Andretta nell´introduzione al primo Quaderno del Fondo Alfredo Bortoluzzi- “inizia qui la presentazione di una poderosa collezione della quale non e´ semplice affidataria ma, per la prima volta, direttamente proprietaria, avendola acquistata a seguito di una scelta sotto molti aspetti lungimirante ed ambiziosa” che ha l´obiettivo di scongiurare la (ulteriore) dispersione dei lavori e della ricerca del Maestro, “diffondendone la conoscenza, studiandone l´ espressione artistica in tutti i profili della sua affascinante (e longeva) storia personale e della sua duttilita´ artistica”.
“Per tali ragioni” –scrive ancora il Presidente Andretta- “i Quaderni che accompagneranno le successive mostre a tema di opere del ‘Fondo Bortoluzzi´ non ne saranno mero e pedissequo catalogo, ma strumento periodico di interconnessione e comunicazione, di immagini ed informazioni, destinato non soltanto e non tanto ad un pubblico locale, ma ad una platea piu´ ampia. Quaderni che, predisposti come sono ad una opportuna fascicolazione finale, potranno costituire un imprescindibile punto di riferimento per collezionisti e studiosi, anche di altri Paesi”.

Questa prima mostra, realizzata attraverso un centinaio di opere presenti nel “Fondo Alfredo Bortoluzzi”, intende ricomporre per quanto possibile, con i numerosi frammenti prodotti dallo sguardo dell´artista su stesso e sull´universo di “personae” – volti e maschere – che hanno popolato la sua esistenza, la complessita´ e la ricchezza della sua vicenda umana ed artistica, in cui la lezione e la strumentazione culturale del Bauhaus diventano sostanza di un modus operandi visibile ed unificante.
Le opere in mostra, autoritratti, ritratti e maschere, coprono un periodo che va dal 1924, ancor prima cioe´ dell´approdo di Bortoluzzi al Bauhaus, al 1995, anno in cui l´Artista muore a Peschici. Esse documentano la varieta´ delle tecniche, dal disegno all´incisione all´acquarello alla tempera al collage al monotipo, che l´Artista utilizzo´ per vincere la sua “lotta con la materia”, ma costituiscono soprattutto una sorta di diario esistenziale aperto che si sviluppa per tutto l´arco del “secolo breve”.

Il Quaderno n. 1 del Fondo contiene il catalogo della mostra, la storia dell´acquisizione del Fondo, un´intervista a Domenico Mazzone, allievo ed amico del Maestro, e uno scritto dello stesso Alfredo Bortoluzzi che riassume gli anni della sua formazione fino all´approdo a Peschici nel 1958.

La mostra rimarra´ aperta fino al 9 gennaio 2011
Orari di galleria: ore 9-13; 17-20.
Chiusura nei giorni 24, 25, 26, 31 dicembre 2010 e 1, 2, 6 gennaio 2011.
Apertura straordinaria: domenica 19 dicembre 2010 e 9 gennaio 2011 dalle ore 9 alle ore 13.
Per informazioni: telef. 0881/ 712182.

L´Artista
Alfredo Bortoluzzi (Karlsruhe, Germania,1905 – Peschici, Foggia, 1995), pittore, ballerino e coreografo, nasce in Germania da genitori italiani. Frequenta dapprima l´Accademia di Karlsruhe e quindi, dal 1927 al 1930, il Bauhaus, a Dessau, dove ha come maestri Wassilii Kandinskij, Joseph Albers, Oskar Schlemmer e soprattutto Paul Klee, di cui diviene molto amico e che influenza particolarmente la sua concezione della pittura come “gioco con le cose ultime”. Tiene la sua prima mostra a Berlino, nel 1930. Nel 1933 partecipa alla Mostra degli artisti del Bauhaus a Dusseldorf, ma la collettiva viene vietata e sequestrata dai nazisti. Esule a Parigi, si dedica prevalentemente al balletto classico, occupandosi anche delle coreografie e delle scenografie. Apprezzato per questa sua attivita´ dapprima in Francia e poi nei maggiori teatri europei, nel dopoguerra Bortoluzzi ritorna comunque alla pittura. E´ protagonista tra l´altro della rassegna 50 Jahre Bauhaus itinerante per il mondo. Nel 1946 espone ad Heidelberg alla Mostra degli artisti proibiti dai nazisti (con Klee, Kandinskij ed altri). Nel 1958, a seguito di un incidente, lascia la vita teatrale e, benché come pittore abbia gia´ un mercato internazionale al piu´ alto livello, con la consacrazione dei maggiori critici europei, sceglie di vivere sulla Montagna del Sole, il Gargano, a Peschici, trovando nello scenario garganico non solo una fonte inesauribile di ispirazione ma soprattutto “un approdo determinante ai fini della elaborazione del suo linguaggio maturo” (Carlo Munari).
 
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