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Inserita il: 10/11/2011

Presentato il progetto del monumento alle vittime del crollo di Viale Giotto

LŽopera ideata e realizzata gratuitamente dal maestro Silvano Pellegrini. Le spese saranno sostenute dalla Fondazione Banca del Monte
EŽ stato presentato questa mattina, nella Sala Rosa del Vento della sede della Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci” di Foggia, il progetto per un monumento in memoria delle vittime del crollo di Viale Giotto.

AllŽincontro pubblico hanno partecipato il Presidente della Fondazione, avv. Francesco Andretta, il Sindaco di Foggia, ing. Gianni Mongelli, il maestro Silvano Pellegrini, che ha progettato il monumento e si occuperaŽ della sua realizzazione, ed il Presidente dellŽAssociazione dei parenti delle Vittime del crollo di Viale Giotto, Mimmo Caldarulo.
In sala, molti dei parenti delle vittime, oltre ad Assessori e Consiglieri comunali attuali e al Sindaco di Foggia dellŽepoca del Crollo, Paolo Agostinacchio.

“Siamo stati fin dallŽinizio in sintonia”, ha dichiarato il Presidente Andretta, “sul valore e sulla funzione del monumento. UnŽopera che dovraŽ contribuire alla conservazione della memoria su questo fatto luttuoso che ha segnato la storia della CittaŽ, ma dovraŽ anche conferire un senso di sacralitaŽ al parco realizzato sul luogo del crollo”.
Il Presidente Andretta ha anche ricordato che da sempre la Fondazione si eŽ impegnata per ricordare le vittime di Viale Giotto: nelle manifestazioni di commemorazione del decennale della tragedia, lŽIstituzione di Via Arpi organizzoŽ, infatti, con la sua articolazione, la Fondazione “Musicalia”, lŽesecuzione in prima assoluta a Foggia del Requiem in do minore di Luigi Cherubini.
Il Presidente ha anche notato che, con una inveterata e sgradevole abitudine di molti Foggiani, alcuni hanno giaŽ criticato a priori lŽopera, sulla sola base di un disegno che eŽ stato divulgato nei giorni scorsi attraverso un comunicato stampa. “Siamo contenti che molti concittadini siano diventati critici dŽarte”, ha ironizzato, “e ci dispiace per non aver incontrato il loro gusto, ma siamo felici di aver avviato una realizzazione concreta per ricordare chi non cŽeŽ piuŽ”.

Il monumento costeraŽ 163mila euro ed eŽ un dono alla cittaŽ di Foggia, da parte della Fondazione Banca del Monte cosiŽ come del maestro Pellegrini, che ha messo a disposizione gratuitamente il proprio impegno progettuale e di realizzazione.

Il Sindaco Mongelli ha avuto parole di ringraziamento nei confronti della Fondazione e –con evidente commozione- ha ricordato il brutto evento e le vittime, oltre alla figura di Agostino Laquaglia, recentemente scomparso, che fu uno dei piuŽ attivi nei soccorsi e nelle opere di scavo, in quei giorni drammatici.

Il progetto del monumento eŽ stato, poi, descritto dallŽautore. Il maestro Pellegrini ha spiegato che il concetto dellŽopera risale a due elementi ispiratori: il cuore, che eŽ sede privilegiata della memoria, soprattutto affettiva, e lŽulivo, che eŽ simbolo della forza e della tenacia umane.
CosiŽ, il monumento saraŽ rappresentato proprio da un cuore –sfrangiato, graffiato e lacerato per rappresentare la dolorositaŽ del ricordo dellŽevento- sostenuto da un tronco dŽulivo –a simboleggiare la forza con cui si deve continuare a sostenere questa memoria. Sul cuore compariranno, poi, dei simbolici squarci di cielo su cui saranno impressi uno ad uno i nomi delle vittime.

LŽopera, completamente in bronzo, saraŽ realizzata dalla Fonderia DŽArte 2000, della famiglia Del Giudice, di Nola, in circa tre mesi di lavoro e verraŽ collocata nel Parco della Memoria, inaugurato dallŽAmministrazione comunale nel 2009 sul luogo dove sorgeva il palazzo crollato.

EŽ, poi, intervenuto Mimmo Caldarulo che ha ringraziato a nome di tutti i parenti delle vittime la Fondazione, il Comune e il maestro Pellegrini per aver realizzato una nuova concreta testimonianza del ricordo e dellŽaffetto che la cittadinanza porta per quanti persero la vita in quella brutta notte di dodici anni fa. Caldarulo ha concluso con un appello: “Il Parco della Memoria deve essere rispettato dalla cittadinanza, che deve sentirlo proprio e preservarlo dalla sporcizia e dai vandali: deve essere un vero e proprio sacrario in ricordo dei nostri parenti”.

A chiudere lŽincontro, ancora il Presidente Andretta, che ha plaudito alla capacitaŽ della cittaŽ e delle sue istituzioni di trovare convergenze di idee –al di laŽ di convinzioni politiche e gusti piuŽ o meno personali- nei momenti dŽimpegno dedicati ad iniziative importanti e di alto profilo.
 
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