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Inserita il: 01/12/2011

La seconda mostra del Fondo Alfredo Bortoluzzi in Fondazione

I luoghi della vita e dell´arte del grande maestro italo-tedesco
E´ in programma mercoledi´ 7 dicembre, alle ore 18, nella Galleria della Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci”, l´inaugurazione della mostra intitolata “Alfredo Bortoluzzi: i luoghi della vita e dell´arte” curata da Guido Pensato e Gaetano Cristino.

Si tratta della seconda iniziativa di divulgazione del “Fondo Bortoluzzi”, la raccolta di opere del grande pittore italo-tedesco, costituita l´anno scorso dalla Fondazione Banca del Monte per conservare e valorizzare il patrimonio artistico lasciato dal grande maestro del Bauhaus alla morte, avvenuta a Peschici nel 1995.

Ad illustrare il significato e i contenuti dell´esposizione, interverranno il Presidente della Fondazione, avv. Francesco Andretta, la storica dell´arte Gisela Barche, e i due curatori, della mostra e del Fondo Bortoluzzi, Guido Pensato e Gaetano Cristino.

Nel dicembre 2010 il Fondo Bortoluzzi era stato presentato ufficialmente al pubblico con la mostra “Personae, i ritratti, gli autoritratti e le maschere”. Ora, il programma di studio, organizzazione, gestione e valorizzazione delle oltre 600 opere di Bortoluzzi di proprieta´ della Fondazione si arricchisce di un nuovo evento e per il secondo appuntamento si cambia tema: attraverso un corpus di cento tra acquerelli, disegni e incisioni, la mostra tentera´ di ricostruire le tappe piu´ significative ed i luoghi nei quali si sono realizzate ed espresse la biografia privata, familiare e creativa di Bortoluzzi. Le opere che saranno esposte consentiranno inoltre di ripercorrere, a partire dai ´luoghi´, il complesso itinerario umano ed artistico di Alfredo Bortoluzzi lungo un arco di tempo di oltre settant´anni: dal 1924, alla sua morte.

La nuova mostra tematica sara´, come vuole il programma del Fondo Alfredo Bortoluzzi, accompagnata dalla pubblicazione del ´Quaderno´ numero 2: un prezioso catalogo delle opere esposte, ma anche uno studio approfondito dedicato ai temi delle esposizioni, alle ricerche ed agli studi sull´Artista. Nel secondo ´Quaderno´; un´intervista inedita rilasciata da Bortoluzzi nel 1992 a Gisela Barche; saggi di Stefan Nienhaus, docente presso l´Ateneo foggiano, su "Il Bauhaus e la cultura della Repubblica di Weimar" e dell´architetto e storico dell´arte Gianfranco Piemontese su "Alfredo Bortoluzzi e il Gargano"; numerose testimonianze e ricordi di artisti come Alfred Wittwar, Corrado Terracciano, Giuseppe Bazzocchi, Nicola Liberatore, Enzo Ruggiero e del fotografo Mimmo Attademo, che nel 1983 realizzo´ un reportage fotografico su Bortoluzzi.

La mostra e´ anche occasione per un ulteriore arricchimento degli strumenti comunicativi della Fondazione Banca del Monte che si e´ dotata di del codice Qr (Quick Response), il codice a barre bidimensionale che si puo´ stampare sui materiali di advertising classico per fornire contenuti multimediali esclusivi a chi possiede telefoni cellulari e smartphone abilitati alla lettura. In questo caso, inquadrando la matrice composta da quadretti bianchi e neri, si viene collegati con il site-mobile della Fondazione per avere accesso a contenuti specifici del Fondo Alfredo Bortoluzzi.
Il codice Qr si aggiunge ai diversi strumenti multimediali (sito tradizionale, pagina facebook, canale youtube) attraverso i quali la Fondazione Banca del Monte promuove la propria attivita´.

La mostra sara´ visitabile dal 7 dicembre 2011 al 15 gennaio 2012, dalle ore 9 alle 13 e dalle 17 alle 19. Giorni di chiusura: 24, 25, 26, 31 dicembre 2011 - 1, 2, 6 gennaio 2012.
L´ingresso e´ libero. Per informazioni, si puo´ telefonare 0881.712182

Alfredo Bortoluzzi (Karlsruhe, 1905 - Peschici, 1995), pittore, ballerino e coreografo, nasce in Germania da genitori italiani. Frequenta dapprima l´Accademia di Karlsruhe e quindi, dal 1927 al 1930, il Bauhaus, a Dessau, dove ha come maestri Wassilii Kandinskij, Joseph Albers, Oskar Schlemmer e soprattutto Paul Klee, di cui diviene molto amico e che influenza particolarmente la sua concezione della pittura come “gioco con le cose ultime”. Tiene la sua prima mostra a Berlino, nel 1930. Nel 1933 partecipa alla Mostra degli artisti del Bauhaus a Dusseldorf, ma la collettiva viene vietata e sequestrata dai nazisti. "Esule a Parigi", si dedica prevalentemente al balletto classico, occupandosi anche delle coreografie e delle scenografie. Apprezzato per questa sua attivita´ dapprima in Francia e, nel dopoguerra, anche nei maggiori teatri della Germania di Bonn, Bortoluzzi ritorna comunque alla pittura. E´ protagonista tra l´altro della rassegna 50 Jahre Bauhaus itinerante per il mondo. Nel 1946 espone ad Heidelberg alla Mostra degli artisti proibiti dai nazisti (con Klee, Kandinskij ed altri). Nel 1958, a seguito di un incidente, lascia la vita teatrale e, benché come pittore abbia gia´ un mercato internazionale al piu´ alto livello, con la consacrazione dei maggiori critici europei, sceglie di vivere sulla Montagna del Sole, il Gargano, a Peschici, trovando nello scenario garganico non solo una fonte inesauribile di ispirazione ma soprattutto “un approdo determinante ai fini della elaborazione del suo linguaggio maturo” (Carlo Munari).
 
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