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"La scrittura e lŽimmagine"

Una eccezionale mostra dedicata alla storia del “libro dŽarte”
EŽ in arrivo a Foggia una mostra imperdibile per gli
amanti dellŽArte e, in particolare, per gli estimatori del
“libro dŽarte”.

La Fondazione Banca del Monte di Foggia, infatti, ha
organizzato un evento eccezionale, dal 9 al 27 luglio
prossimi, nella sala espositiva della sua sede in Via Arpi
152.
Si chiameraŽ “La scrittura e lŽimmagine - Tra arte e
poesia: i libri dŽartista italiani del Novecento”, l
Žesposizione curata da Luigi Paglia, collezionista ed
esperto dŽArte, che propone –come scrive lo stesso
curatore- “unŽesemplificazione (ovviamente, non
esaustiva, dato il panorama quasi sconfinato delle
pubblicazioni, ma abbastanza rappresentativa) delle
diverse realizzazioni di libri dŽartista da parte dei vari
editori, a partire dagli anni Venti-Trenta del Novecento e
limitata al territorio nazionale”.
LŽevento fa parte del ciclo di iniziative legate a TraCarte,
la rassegna biennale di opere in carta (celebrata lo
scorso anno) che la Fondazione organizza per
promuovere e far conoscere la Paper Art. NellŽanno di
“intervallo”, cade lŽorganizzazione di questo importante,
nuovo appuntamento, strettamente connesso con le
forme di espressione artistica che impiegano la carta.

La presentazione e lŽinaugurazione de “La scrittura e l
Žimmagine” sono in programma il 9 luglio, alle 18.30,
sempre nella sede di Via Arpi 152, a Foggia. Oltre al
Presidente della Fondazione, avv. Francesco Andretta,
interverraŽ il curatore della mostra.

Le opere fanno tutte parte della collezione di Paglia che
le raccoglie da una decina di anni, anche grazie all
Žamicizia stretta con alcuni di questi editori: con
qualcuno, Paglia, a sua volta artista, ha anche
collaborato, fornendo un testo poetico o unŽacquaforte.

In esposizione, ci saranno i lavori di un centinaio di artisti
italiani ed esteri, che hanno pubblicato con 49 case
editrici italiane.
Le opere sono ciascuna, in pratica, un pezzo unico,
poiché i libri dŽartista nascono dal connubio tra unŽopera
letteraria ed unŽespressione figurativa: lŽunione tra
questi due prodotti artistici danno vita ad unŽopera d
Žarte nuova ed originale e, anche se a volte i “libri d
Žarte” sono editi in piuŽ copie, le opere figurative che li
accompagnano sono quasi sempre “unicum” prodotti
esclusivamente per lŽoccasione.

La mostra nasce dalle ricerche appassionate di Paglia su
questa forma dŽarte che si eŽ sviluppata soprattutto a
partire dagli anni Ž20 e Ž30 del ‘900 per proseguire fino
ai giorni nostri.
Una ricerca difficile, perché alcuni di questi editori sono
scomparsi e non eŽ stato agevole rintracciare le notizie
su di loro e le opere da loro edite.
Di solito, si tratta di piccoli editori: molto spesso una
singola persona, che produce spinto dalla passione per il
libro e per lŽarte, nella quale non di rado si concentrano
diverse funzioni: editore, stampatore, incisore e a volte
addirittura letterato, unendo le cui competenze vedono la
luce straordinari “libri dŽarte”. PiuŽ frequentemente, pero
Ž, le figure che agiscono sono separate: due o tre
specialisti che compongono prodotti di altissimo livello.

Gli editori piuŽ importanti sono quelli nati nel periodo
degli anni ‘30, ‘40 e Ž50: sono stati loro a fare la storia
del libro dŽartista, segnando la strada per la
proliferazione di altre case editrici nate negli anni piuŽ
vicini a noi.
Di solito gli editori fanno questo lavoro senza scopo di
lucro, solo per passione: le copie, infatti, non vengono
sempre messe in commercio, ma spesso sono donate
agli amici o scambiate con altre opere di piccoli editori,
stampatori, incisori. Si torna allŽantico: al periodo dell
Žarte come dono e non come fonte di guadagno.

Il libro dŽartista eŽ una invenzione del ‘900: giaŽ nell
Ž800 ci furono casi di abbinamenti di testo ad opere d
Žarte ma si trattoŽ solo di casi sporadici. In qualche
modo, la nascita del libro dŽartista eŽ derivata da una
sollecitazione dei Futuristi che hanno intuito la
connessione tra le Arti e il valore della intertestualitaŽ.
Ma le loro opere, paradossalmente, non rientrano nel
novero dei libri dŽartista: erano, infatti, stampate in
serie, in diverse centinaia di copie, mentre la definizione
di “libro dŽartista” implica che nella produzione non
intervengano processi meccanizzati. Le opere sono fatte
a mano e sono stampate in numero molto limitato di
copie: la tiratura media eŽ di 50-60 esemplari.

Anche le carte usate per produrre le opere sono carte di
grande pregio: prima di tutto perché occorre un buon
supporto per la stampa di incisioni e litografie, poi
perché, a volte, si tratta di carte inventate appositamente
dalle aziende produttrici proprio per il singolo editore di
libri dŽartista.

La presentazione delle opere eŽ diacronica, dando anche
conto della storia degli editori rappresentati. Il primo
editore che si troveraŽ in mostra eŽ lŽIstituto dŽArte di
Urbino che giaŽ negli anni Ž20 pubblicava, anche per
motivi di ordine didattico, questo tipo di libri.

Luigi Paglia assieme alla Fondazione Banca del Monte ha
ideato ed organizzato una mostra che eŽ la prima del
genere a Foggia e in Puglia, ma una delle prime anche
nellŽItalia del Sud. La maggiore concentrazione di editori
di libri dŽartista, infatti, eŽ nellŽItalia settentrionale,
mentre sono piuŽ rari al Sud dove, peroŽ, cŽeŽ da
registrare anche la lieta eccezione foggiana della Gema,
che negli anni ha edito interessanti e importanti prodotti,
con la collaborazione di un editore della provincia di
Milano (Severgnini).
Nella galleria della Fondazione Banca del Monte saranno
esposti anche “pezzi” di grande pregio, come una poesia
di Montale accompagnata da unŽacquaforte realizzata
dallo stesso artista, ma anche unŽopera di Leonardo
Sinisgalli, originario di Montemurro di Potenza, un
ingegnere che si riveloŽ anche grande poeta grazie alla
sua “scoperta” da parte di Ungaretti, e ottimo
disegnatore.

Una mostra davvero eccezionale, insomma, di quelle che
lasciano tracce nella storia artistica di una cittaŽ –per cui
si auspica una importante risposta da parte di Foggia,
della Capitanata ma anche delle province e regioni
vicine- ma anche nella storia della attivitaŽ di
promozione culturale della Fondazione Banca del Monte
di Foggia.


La mostra resteraŽ aperta fino al 27 luglio, dal lunediŽ al
venerdiŽ, dalle 9 alle 12 e dalle 18 alle 21.
 
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