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Inserita il: 05/05/2013

Inaugurata la V edizione di "TraCarte"

La biennale internazionale di paper works ideata da Vito Capone

«Il solo fatto di essere qui oggi ad inaugurare la quinta edizione di una manifestazione biennale, rappresenta, a prescindere dai gusti e dalle opinioni, una grande soddisfazione per tutta l´organizzazione». Con queste parole il presidente della Fondazione Banca del Monte, Francesco Andretta –ieri pomeriggio, nella sala “Rosa del Vento” della sede dell’Istituzione, in Via Arpi, a Foggi- ha presentato “TraCarte 5”, la rassegna internazionale biennale di opere in carta ideata dal maestro Vito Capone e curata dalla critica d´arte Loredana Rea.


«Correva l´anno 2005» -ha rievocato il presidente- «quando l´Amministrazione Comunale propose alla Fondazione l´allestimento di una mostra particolare che prese poi il nome di “TraMarte”, espositiva di arte contemporanea le cui opere erano state realizzate con materiali antichi, dai vimini alla canapa ed alla carta. Da quel felice esperimento prendemmo spunto per organizzare, questa volta in autonomia, una manifestazione ancora più specializzata e dedicata esclusivamente ai paper works. Il successo di critica e le partecipazioni internazionali che registriamo ormai per ogni edizione testimoniano la bontà di quella intuizione ed il grande sforzo che ha messo in campo la Fondazione attraverso le sue professionalità interne, ma sono soprattutto frutto del lavoro infaticabile del maestro Vito Capone e di Loredana Rea. Grazie alla loro immedesimazione è stato possibile far varcare alla nostra città i limiti regionali e nazionali e grazie alla loro guida, diventata intanto biennale ed intervallata dalla gemella super specializzata “Rigorosamente Libri”, siamo giunti ad inaugurare “TraCarte 5”, nel giorno in cui lascio la presidenza allo scadere del mandato. Un passaggio di consegne più che simbolico, se è vero che, come “Colloquia” e il “Buck Festival”, “TraCarte” è diventato ormai target riconoscibile e riconosciuto della presenza della Fondazione sul territorio e del suo impegno per la promozione di esso. Anche per questo« -ha concluso Francesco Andretta- «sono sicuro che si aggiungeranno altri numerali al logo ´TraCarte´ e per me sarà una grande soddisfazione personale».


Soddisfazione espressa anche da Vito Capone, maestro della carta e vanto della nostra città, per il quale la formula vincente di ´TraCarte´ sta tutta nella disponibilità e nella sensibilità dimostrata dalla Fondazione Banca del Monte nel momento in cui ha deciso «di dare una casa agli artisti foggiani e di collaborare all´organizzazione di manifestazioni di altissimo profilo e spessore artistico, che rappresentano punti di vista molto diversi sull´arte e, in definitiva, sulla vita stessa, che hanno arricchito la nostra città, tirandola fuori da quell´isolamento che spesso tutti avvertiamo come insormontabile».


«La mostra rappresenta un percorso allusivo» -ha spiegato la curatrice della mostra, Loredana Rea- «all´intersecarsi delle mille complessità e sfaccettature che ogni giorno convergono e si allontano, un´urgenza di continue sperimentazioni che non si esauriscono nello spazio di una esposizione ma che richiedono analisi e verifiche accurate e costanti, senza peraltro la certezza del risultato. L´intento è quello di lasciare emergere il fascino sottile e pervadente di una materia antica, eppure attuale, sempre reattiva agli impulsi che riceve ma che non tradisce la propria natura, a dissimulare una bellezza fatta di trepidante silenzio, volutamente ai margini del clamore che sempre più spesso accompagna il farsi stereotipato del mondo dell´arte. Il traguardo rappresentato dalla quinta edizione, tuttavia, non può esimerci dal tracciare un bilancio del lavoro svolto e questa mostra è anche il risultato dei tanti linguaggi, delle ricerche, delle diverse metodologie e sensibilità che abbiamo cercato di mettere in relazione. In questa prospettiva, è indispensabile leggere la nuova edizione di “TraCarte” non solo come possibilità per riflettere sul significato della ricerca artistica, in una società sempre meno attenta ai bisogni primari dell´individuo, ma anche di considerare il lavoro, speso a sostenere le forme in cui essa negli anni si è realizzata e proposta al pubblico, come il risultato di un impegno nutrito dalla speranza di contribuire a trasformare i modi di intendere ed affrontare le tensioni che caratterizzano la difficoltà di questo momento storico».


Come già anticipato, anche questa edizione avrà sapore internazionale, grazie alla presenza delle opere dell´iraniana Minou Amirsoleimani, della svizzera Valèrie Buess e della danese Maren Marie Mathiesen, ma anche un occhio al locale con la partecipazione del foggiano Salvatore Lovaglio, tutti incastonati in un emozionante percorso tra 22 opere realizzate tutte, rigorosamente, in carta. La mostra sarà visitabile fino al 7 giugno 2013, tutti i giorni esclusi i festivi, presso la galleria della Fondazione, in via Arpi. (A.A.)


 


GLI ARTISTI
Minou Amirsoleimani
Valeria Bertesina
Valérie Buess
Vito Capone
Luciana Costa Gianello
Gabriella Crisci
Elisabetta Diamanti
Fernanda Fedi
Gino Gini
Paolo Gobbi
Gabriella Göransson
Monica Lasconi
Salvatore Lovaglio
Maren Marie Mathiesen
Franco Nuti
Teresa Pollidori
Rosella Quintini
Lucilia Ragni
Fernando Rea
Rossella Restante
Chiara Scarpitti
Serena Vallese

 
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