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Inserita il: 04/11/2013

Omaggio a Mario Dondero

Due appuntamenti dedicati al "Fotogiornalista del 900"

 


La Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci” di Foggia organizza “Omaggio a Mario Dondero. Fotogiornalista del ‘900” due appuntamenti per celebrare l’opera del fotoreporter di origine milanese che ha segnato la storia del giornalismo mondiale del ‘900.


Giovedì 7 novembre, alle 18, nella Sala “Farina” (Via Campanile 10, Foggia) è stato organizzato un incontro con il regista Alessandro Negrini, che presenterà il suo film-documentario “Paradiso”, alla cui realizzazione ha collaborato anche Dondero. Seguirà, alle 19, la proiezione dell’opera -in inglese con sottotitoli in italiano- che è stata commissionata dalla BBC ed ha vinto diversi premi internazionali, tra i quali l´ "International Film Festival" di Wurzburg (Germania), il "We the people Film Festival" di Londra e il "DocuCity Film Festival" di Milano.


Venerdì 8 novembre, alle 18, nella Sala “Rosa Del Vento” della Fondazione Banca del Monte di Foggia (Via Arpi 152), sarà inaugurata ufficialmente la mostra antologica delle foto di Dondero intitolata "Dalla parte dell´Uomo", che ha già raccolto un grande successo di pubblico e di critica in occasione dell’esposizione al Palazzo Ducale di Genova, dal 16 giugno al 19 agosto del 2012. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con il Foto Cine Club Foggia (Benemerito della Fotografia Italiana). Dopo l’introduzione del Presidente della Fondazione Banca del Monte, prof. Saverio Russo, e del Presidente del Foto Cine Club Foggia, dott. Nicola Loviento, ad illustrare l’opera di Dondero e la mostra sarà la prof.ssa Livia Semerari, titolare della cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia.


“PARADISO” - La trama Il documentario, diretto da Alessandro Negrini, racconta il tentativo di un gruppo di anziani suonatori della città nord-irlandese di Derry di riunire cattolici e protestanti per un concerto in una vecchia sala da ballo. Viaggiando fra favola e realtà, la pellicola parla di esclusione sociale e riscatto, moti di divisione e percorsi di riappacificazione. La musica appare come vero collante e privilegiato mezzo di comunicazione. Strepitosa la galleria di personaggi popolari che la videocamera riesce a restituire con trasporto, affetto e discrezione. 


“DALLA PARTE DELL’UOMO” – La mostra E´ una "antologica" che riassume lo straordinario lavoro del fotoreporter italiano famoso in tutto il mondo. Fotografie note e inedite da reportage realizzati in ogni parte del pianeta, ritratti di artisti, di letterati, scatti che ripropongono momenti storici in varie città d´Europa e volti di gente comune sono l´occasione per ripercorrere il lavoro di Dondero, in cinquant´ anni di viaggi e impegno civile. Un´opera che si è concentrata ben presto sulle guerre, i conflitti sociali e politici, gli avvenimenti internazionali più significativi. E´ celebre lo scatto di Dondero che coglie il crollo del Muro di Berlino.


La mostra sarà aperta fino al 30 novembre prossimo, dal lunedì al sabato, dalle 9.30-12.30 e dalle 17 alle 20.


MARIO DONDERO Di origini genovesi, è nato a Milano e vive a Fermo. E’ tra i fotoreporter più originali e noti in campo internazionale. Partigiano in giovanissima età, legato, poi, al gruppo culturale milanese cosiddetto dei “Giamaicani” (tra gli altri, Camilla Cederna, Luciano Bianciardi, Giulia Niccolai), nel 1955 inizia la collaborazione da Parigi con “L’Espresso”, “L’Illustrazione Italiana”, “Le Monde”, “Le Nouvel Observateur”, mentre frequenta e ritrae scrittori e intellettuali francesi. Si è occupato intensamente dell’Africa e dei suoi problemi politici e sociali e, a metà anni ’50, ha collaborato con “Regards” (la rivista che pubblica le foto di Robert Capa e Gerda Taro sulla Guerra di Spagna). Ha, poi, lavorato per “Il Giorno”, “Vie Nuove”, “Tempo Illustrato”, “L’Europeo”, “Epoca” (sotto la direzione di Enzo Biagi e poi di Carlo Rognoni) e, sin dalla loro nascita, per “Il Manifesto” e il settimanale “Diario”. Dopo alcune esperienze di produzioni televisive e cinematografiche, negli anni ’60 si è occupato di radiofonia, collaborando con la sezione italiana della BBC e, più recentemente, con Rai Radio 3. Ha esposto le sue foto in numerose mostre allestite in città italiane e straniere. Noto per il suo impegno civile e sociale, ha raccontato, tra l’altro, il lavoro dei medici di “Emergency”. E’ socio onorario della Accademia di Brera.


ALESSANDRO NEGRINI Nato a Torino, si definisce un “regista per errore”. Ha trascorso la seconda metà degli anni ’90 viaggiando in Europa e scrivendo. Nel 2001 si è trasferito in Irlanda del Nord. I suoi lavori più noti parlano di esclusione sociale e di senza tetto e sono una combinazione di documentario, fiction e poesia. Tra questi, ricordiamo: “Immagini” (1998), che si ispira al lavoro dello psichiatra e poeta inglese R. D. Laing e alla riforma di Franco Basaglia del 1980 sull’opprimente sistema di salute psichiatrica in Italia; “Posta prioritaria” (2000), basato su materiale epistolare di vari intellettuali e artisti dall’Inghilterra, Ungheria e Italia, durante il periodo nazi-fascista; “The house of Phrases” (2001), vincitore come miglior cortometraggio internazionale online al 14° “Foyle Film Festival”; “Lies and waves” (2003), un film sul sottile confine tra la pazzia e la normalità, tra i vincitori ad “Anteprima Spazio Torino”; “Memories of ice and fire” (2006) e “Paradiso” (2009).

 
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