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Inserita il: 27/11/2013

"Omaggio a Dondero": ultimi giorni per la mostra

L´antologica sull´opera del fotoreporter chiude il 30 novembre

Ultimi giorni, nella galleria della Fondazione Banca del Monte di Foggia (Via Arpi 152), per la mostra-omaggio intitolata “Dalla parte dell’uomo”, l’antologica dedicata al celebre fotogiornalista Mario Dondero, organizzata in collaborazione con il Foto Cine Club Foggia.


Inaugurata lo scorso 8 novembre, l’esposizione resterà aperta fino a sabato 30 novembre (orari: dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 17 alle 20) e raccoglie gli scatti più belli del reporter che ha segnato la storia della professione giornalistica nella seconda metà del ‘900.


Dondero ha fissato su pellicola i ritratti di grandi protagonisti della Cultura, ma anche le guerre, i conflitti sociali e politici, gli avvenimenti internazionali più significativi. E´ celebre, tra gli altri, lo scatto di Dondero che coglie il crollo del Muro di Berlino.


"Dalla parte dell´Uomo" aveva già raccolto un grande successo di pubblico e di critica in occasione dell’esposizione al Palazzo Ducale di Genova, dal 16 giugno al 19 agosto del 2012.


MARIO DONDERO Di origini genovesi, è nato a Milano e vive a Fermo. E’ tra i fotoreporter più originali e noti in campo internazionale. Partigiano in giovanissima età, legato, poi, al gruppo culturale milanese cosiddetto dei “Giamaicani” (tra gli altri, Camilla Cederna, Luciano Bianciardi, Giulia Niccolai), nel 1955 inizia la collaborazione da Parigi con “L’Espresso”, “L’Illustrazione Italiana”, “Le Monde”, “Le Nouvel Observateur”, mentre frequenta e ritrae scrittori e intellettuali francesi.


Si è occupato intensamente dell’Africa e dei suoi problemi politici e sociali e, a metà anni ’50, ha collaborato con “Regards” (la rivista che pubblica le foto di Robert Capa e Gerda Taro culla Guerra di Spagna). Ha, poi, lavorato per “Il Giorno”, “Vie Nuove”, “Tempo Illustrato”, “L’Europeo”, “Epoca” (sotto la direzione di Enzo Biagi e poi di Carlo Rognoni) e, sin dalla loro nascita, per “Il Manifesto” e il settimanale “Diario”. Dopo alcune esperienze di produzioni televisive e cinematografiche, negli anni ’60 si è occupato di radiofonia, collaborando con la sezione italiana della BBC e, più recentemente, con Rai Radio 3. Ha esposto le sue foto in numerose mostre allestite in città italiane e straniere. Noto per il suo impegno civile e sociale, ha raccontato, tra l’altro, il lavoro dei medici di “Emergency”. E’ socio onorario della Accademia di Brera.

 
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