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Inserita il: 26/06/2014

“Progetto Microcredito”: la seconda fase

L´iniziativa della Fondazione e di Banca Etica

E´ stata presentata ufficialmente alla stampa, questa mattina, nella Sala “Rosa del Vento” della Fondazione Banca del Monte di Foggia, la nuova fase di attuazione del “Progetto Microcredito”.


L´iniziativa sociale, ideata e realizzata sin dalla primavera del 2010 dalla Fondazione Banca del Monte di Foggia e da Banca Etica, consiste in un programma di microcredito rivolto agli operatori economici del territorio: in origine era estesa a tutta la provincia di Foggia; con la nuova fase, sarà diretta solo agli operatori economici del centro storico del capoluogo.


Ad illustrare i particolari in conferenza stampa, il presidente  e il direttore della Fondazione Banca del Monte, il prof. Saverio Russo e il dott. Domenico Agriesti, e il dott. Michele Gravina, Responsabile Operativo Area Sud di “Banca Etica”.


«Si tratta di una misura sociale e, come tale, rientra nei compiti statutari della Fondazione», ha ricordato il presidente Russo, che ha ricordato una serie di interventi in campo sociale che l’istituzione ha operato negli ultimi anni: le campagne di educazione civica, i finanziamenti ad iniziative di accoglienza e sostegno ad extracomunitari, senzatetto e persone colpite da disagio, il bando per l’acquisto o la dotazione di furgoni attrezzati per il trasporto dei disabili o per il soccorso, gli aiuti e i doni ai centri di ospitalità per minori e così via.


Il Progetto Microcredito nacque nel 2010 quando la Fondazione mise a disposizione 100mila euro per finanziare le richieste di credito di piccole imprese, artigiani e commercianti che avevano difficoltà di accesso al credito. Il fondo a disposizione venne triplicato con il moltiplicatore assicurato da Banca Etica, giungendo ad una disponibilità di partenza di 300mila euro.


«Non ci furono tante richieste come ci aspettavamo», ha ricordato il presidente Russo, «ma comunque abbiamo concesso un buon numero di finanziamenti, con un livello di sofferenze e mancate restituzioni assolutamente nella media nazionale».


Il prof. Russo ha sottolineato come quest’anno il progetto sia stato rivolto specificamente agli operatori economici del centro storico di Foggia in linea con l’impegno che la Fondazione profonde da anni proprio per riqualificazione della zona antica del capoluogo. Accanto alle tante iniziative di riqualificazione materiale e di animazione culturale, giunge la seconda fase del “Progetto Microcredito” che intende sostenere lo sviluppo o anche il consolidamento di “iniziative imprenditoriali meritevoli, sostenibili  e supportate da adeguata progettualità”.


«Per rianimare e riqualificare i centri storici», ha sottolineato il presidente della Fondazione, «non ci si può più affidare alle politiche “compensatorie” finora adottate dagli enti territoriali. Mi riferisco, ad esempio, alle concessioni rilasciate per l’edificazione di mega centri commerciali nelle periferie, in cambio di interventi di qualificazione delle aree urbane. Gli amministratori devono invertire il processo e dedicare un’attenzione diretta ai centri antichi, adottando politiche urbanistiche orientate al recupero e al riuso delle strutture abitative e commerciali delle aree storiche cittadine. Noi abbiamo voluto dare il buon esempio, in tal senso, investendo risorse proprio nella valorizzazione degli spazi urbani e delle “ricchezze” del centro storico: è accaduto per il restauro di Porta Arpi, la riqualificazione di Largo Civitella, l’installazione dei cartelli illustrativi di palazzi e monumenti del progetto sulla “Città leggibile” ed altre iniziative del genere, come il restauro di opere d’arte nella Cattedrale e nella chiesa del Purgatorio. In questo quadro di attenzione specifica, rientra anche l’indirizzo agli operatori commerciali del centro storico della nuova fase del “Progetto Microcredito” ».


I particolari “tecnici” del nuovo bando di Progetto Microcredito sono stati illustrati dal dott. Domenico Agriesti, e dal dott. Michele Gravina.


«Costruire la città», ha detto Gravina «significa anche dare opportunità a chi la vive. E mi piace che questo si faccia con la promozione della cultura ma anche con il sostegno al credito per gli operatori commerciali».


Gli interventi di prestito andranno dai 5 ai 15mila euro, con una dotazione di base di 60mila euro da parte della Fondazione che raggiunge i 180mila con il moltiplicatore di Banca Etica, con piani di rientro fino ad un massimo di 84 mesi e un tasso intorno al 4%.


«Questo significa», ha proseguito Gravina «dare accesso al credito a piccole imprese commerciali ed artigiane che solitamente –per le politiche restrittive operate dal sistema bancario italiano da quando è subentrata la crisi– ne resterebbero escluse».


Diversamente dal bando precedente, quello attuale è un bando “chiuso”: la scadenza di presentazione delle domande è fissata al 30 settembre.


Una volta inoltrata la documentazione, dopo un primo esame per valutare la congruità della domanda, il rappresentante dell’impresa verrà convocato per un colloquio. Se il prestito potrà solo prolungare di pochi mesi la vita di una ditta che non ha molte prospettive, il finanziamento non verrà concesso: saranno prese in considerazione solo i richiedenti che hanno una reale opportunità di crescita e innovazione.


Tra i criteri di concessione del credito, anche il rispetto di regole “etiche”: ad esempio, non si potranno accettare le domande di esercizi commerciali che contribuiscono a diffondere l’abuso di alcool tra i giovani o la dipendenza da gioco causata dalle “slot-machine”.


«A differenza di altre iniziative analoghe operate da enti pubblici», ha fatto notare il dottor Agriesti, «le procedure saranno meno complicate e la concessione più rapida. Per questo il progetto della Fondazione e di Banca Etica rappresenta potenzialmente un’occasione importante di sviluppo per tante realtà commerciali del centro storico di Foggia».


Il dottor Gravina ha ricordato come la prima fase del progetto abbia fatto registrare episodi positivi con la creazione di realtà commerciali e non tuttora floride, come un negozio di estetista a Foggia e una comunità di accoglienza per minori a San Severo.


Requisiti e modalità di accesso al credito saranno, comunque, a breve pubblicati sul sito della Fondazione (http://www.fondazionebdmfoggia.com/default.asp), ma anche sul sito del consorzio di cooperative sociali Aranea (http://www.consorzioaranea.it/) che fornirà anche un minimo di orientamento sulle procedure alle imprese intenzionate a presentare domanda.


(Nella foto, da sinistra, il dott. Agriesti, il prof. Russo e il dott. Gravina)


 

 
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